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Sc17 – Journal

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TAI  “Tuscan Art Industry 2015”, si presenta come la prima edizione di un laboratorio contemporaneo che invita artisti, curatori, fotografi, musicisti e performer a lavorare in sinergia e ad elaborare un nuovo concetto di “riconversione produttiva” delle industrie all’interno del sito di archeologia industriale dell’800 e del 900 italiano in Toscana.

La rassegna pone al suo centro la sperimentazione delle arti visive contemporanee, accogliendo idee, sensibilità e opere ibride, invitando artisti e curatori di generazioni diverse, a lavorare in luoghi specifici che di volta in volta vengono scelti.

La manifestazione coinvolge spazi in stato di abbandono che si trovano sul territorio, edifici stratificati nel tempo, rovine e reliquie del nostro passato, che si rivelano contenitori ideali ad ospitare  i luoghi  individuali e privati di ogni artista.

 La decisione di creare un osservatorio di artisti nazionali e internazionali utilizzando fabbriche inattive nasce dall’esperienza di lavoro di Studio Corte 17, realtà che da anni lavora a contatto con queste strutture cercando di trovare un collegamento tra l’arte e l’architettura tipica del territorio, permettendo una rilettura critica e contemporanea di spazi industriali che pur avendo perso la loro originaria funzione ne conservano a pieno la memoria.

Le pratiche contemporanee in questi luoghi attuano all’interno di  un intervallo di tempo una risposta che deriva dal contatto di due stimoli diversi. Strutture, che capaci di resistere per lunghi periodi ad elevate temperature, reagiscono quasi chimicamente trasformandosi e riattivandosi nuovamente.

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PROGRAMMA DAL LUNEDI 13 LUGLIO AL VENERDI 17 LUGLIO

 

LUNEDI 13 LUGLIO

Ore: 16.00

DIARI URBANI / approfondimenti

Il progetto di visite a siti archeoindustriali della provincia pratese prevede due percorsi: uno a Prato ed uno nella Val di Bisenzio. Sono entrambi strutturati in una comunicazione frontale con proiezione di slides, per un inquadramento generale, seguite poi dalla visita ai luoghi. I singoli incontri avranno la durata di circa 3 ore.

 

PRIMO ITINERARIO:

ITINERARI DI ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE A CURA DI GIUSEPPE GUANCI.

In collaborazione con L’Ordine degli Architetti di Prato e di Firenze.

Partenza ore 16.00 presso circolo la Spola D’oro alla Briglia – Località La Briglia, villaggio industriale, Val di Bisenzio, Prato.

Il sito della Briglia in Val di Bisenzio, come unico episodio di villaggio industriale della provincia, strutturatosi attraverso la stratificazione, a partire dal Settecento, nell’arco di tre secoli, di altrettanti importanti episodi produttivi. Anche qui si assiste allo sviluppo del tessuto urbanistico determinato da un episodio produttivo, in questo caso esteso all’intero paese.

Conferenza dalle ore 16.00 alle ore 17.00 presso il Circolo la Briglia, Val di Bisenzio. Itinerario all’interno del villaggio industriale la Briglia dalle ore 17:00 alle ore 19:00 circa. Il luogo è raggiungibile con mezzo proprio.

Aperto a tutti i cittadini e accreditamento per gli Architetti

Costo per conferenza con itinerario di archeologia industriale guidato – durata tre ore circa – 10 euro a persona

Costo per itinerario artistico – durata un’ora circa – 5 euro a persona

Prenotazione Obbligatoria – Stefania – Tel: 3293233936 – mail: stefania_rinaldi@yahoo.it

Conferenza e itinerario di archeologia industriale soggetti ad ACCREDITAMENTO per Architetti prenotando presso la piattaforma dedicata im@teria. In corso di accreditamento. Informazioni architetti: Segreteria dell’Ordine degli Architetti di Prato – Tel: 0574 597450

ORE 19.00

TAI / work in progress

LABORATORIO CONTEMPORANEO DI CREAZIONE DI UNA MOSTRA, PRESSO LA FABBRICA EX LUCCHESI.

aperta al pubblico

 

MARTEDI 14 LUGLIO

ORE 16.00

DIARI URBANI / approfondimenti

Il progetto di visite a siti archeoindustriali della provincia pratese prevede due percorsi: uno a Prato ed uno nella Val di Bisenzio. Sono entrambi strutturati in una comunicazione frontale con proiezione di slides, per un inquadramento generale, seguite poi dalla visita ai luoghi. I singoli incontri avranno la durata di circa 3 ore.

SECONDO ITINERARIO:

ITINERARI DI ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE A CURA DI GIUSEPPE GUANCI.

Partenza ore 16.30 presso la Fabbrica Ex Lucchesi – Piazza dei Macelli, Prato.

L’espansione industriale, agli inizi del ‘900, a sud del centro di Prato. Questo percorso mette a confronto lo sviluppo industriale con l’avvio dell’espansione urbanistica della città lungo in direzione sud, analizzando gli episodi produttivi dei nuovi macelli, il Lanificio Bini, il Lanificio Lucchesi (sede della mostra), il Lanificio Berretti e il Lanifici La Romita (location del film “Giovanna”)

Aperto a tutti i cittadini e accreditamento per gli Architetti

Costo per conferenza con itinerario di archeologia industriale guidato – durata tre ore circa – 10 euro a persona

Costo per itinerario artistico – durata un’ora circa – 5 euro a persona

Prenotazione Obbligatoria – Stefania – Tel: 3293233936 – mail: stefania_rinaldi@yahoo.it

Conferenza e itinerario di archeologia industriale soggetti ad ACCREDITAMENTO per Architetti prenotando presso la piattaforma dedicata im@teria. In corso di accreditamento. Informazioni architetti: Segreteria dell’Ordine degli Architetti di Prato – Tel: 0574 597450

ORE 19.00

TAI / work in progress

LABORATORIO CONTEMPORANEO DI CREAZIONE DI UNA MOSTRA, PRESSO LA FABBRICA EX LUCCHESI.

aperta al pubblico

 

MERCOLEDI 15 LUGLIO

ORE 19.00

TAI / anteprima

ORE 21.00

DIARI URBANI / approfondimenti

Conversazione sul Documentario realizzato intorno al ritrovamento della pellicola del film “Giovanna” di Gillo Pontecorvo e alla realizzazione del restauro del film, con Stefania Rinaldi e Giuseppe Maddaluno.

 ORE 22.00

PROIEZIONE FILM “GIOVANNA” DI GILLO PONTECORVO

Sede EX Fabbrica Lucchesi Piazza dei Macelli.

“Giovanna” film degli anni 50, quasi dimenticato, fu l’esordio del regista neorealista Gillo Pontecorvo. Girato a Prato con attori non professionisti narra, gli aspri conflitti sindacali delle lavoratrici tessili.

Il film, finanziato da un’organizzazione femminile  comunista della Germania est , fu presentato a Venezia nel 1956 ma non fu mai distribuito e subito dimenticato. Racconta la lotta delle operaie per  difendere il loro posto di lavoro, contro i padroni e anche contro i loro stessi mariti che disapprovano l’occupazione della fabbrica e il loro protagonismo.

La protagonista (Giovanna) fu Armida Gianassi, reclutata nella sala da ballo di una Casa del Popolo.

I temi trattati sembrano molto attuali: licenziamenti e lavoro precario.

Gli anni ’50, ’60 e ’70 non furono rose e fiori. I pratesi non furono tutti imprenditori.

I diritti non vennero regalati. Il film fu girato nel Lanificio Giulio Berti. La fabbrica era detta anche “La Romita” perché formatasi intorno all’antico “Molino della Romita” sulla gora omonima che infatti si vede nel film, ancora ricolma d’acqua. Oggi abbattuta e quindi scomparsa per far posto ad anonimi palazzi.

 

GIOVEDI 16 LUGLIO

ORE 19.00

TAI / inaugurazione edizione 2015

APRÈS COUP- DISCHIUSURE

A CURA DI SARETTO CINCINELLI

Carlo Guaita, Daniela De Lorenzo, Andrea Santarlaci ,

Paolo Meoni , Emanuele Becheri, Chiara Bettazzi, Elena El Asmar , Anna Rose.

(SEDE FABBRICA EX LUCCHESI)

MOSTRA APERTA DALLE ORE 19.00 ALLE ORE 24:00

ORE 20.00

DIARI URBANI / approfondimenti

A MEDITATION ON VIOLENCE

Attraverso un formato ibrido che contamina reading, racconto e conversazione Eva Sauer, Pietro Gaglianò e Alessandro Gallicchio animano un incontro sul paesaggio architettonico, antropico, sociale e sulle forme di mediazione dell’arte.

 

VENERDI 17 LUGLIO

ORE 20:00

DIARI URBANI / approfondimenti

ITINERARIO CONTEMPORANEO

GUIDA ALLA MOSTRA TAI A CURA DI STEFANIA RINALDI

Aperto a tutti i cittadini e accreditamento per gli Architetti

Costo per conferenza con itinerario di archeologia industriale guidato – durata tre ore circa – 10 euro a persona

Costo per itinerario artistico – durata un’ora circa – 5 euro a persona

Prenotazione Obbligatoria – Stefania – Tel: 3293233936 – mail: stefania_rinaldi@yahoo.it

Conferenza e itinerario di archeologia industriale soggetti ad ACCREDITAMENTO per Architetti prenotando presso la piattaforma dedicata im@teria. In corso di accreditamento. Informazioni architetti: Segreteria dell’Ordine degli Architetti di Prato – Tel: 0574 597450

ORE 19.00

GEA BROWN

CONCRETE HORIZON – DJ SET

concrete horizon è un set creato per sonorizzare uno degli ambienti dell’ex-lanificio Lucchesi.

L’accento cade sulla pavimentazione del luogo: un orizzonte di cemento su cui adagiare il proprio ascolto.

Il flusso sonoro scivola a terra prima di prendere altre direzioni.

L’immaginazione ridisegna lo spazio, lo oltrepassa.

 

 

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 TUTTI I GIORNI APERITIVO CENA DALLE ORE 18.30 PRESSO IL GIARDINO DEL BAR DI OFFICINA GIOVANI PIAZZA DEI MACELLI, DAVANTI ALLA FABBRICA EX LUCCHESI

Per l’occasione sarà possibile vedere le vecchie foto di archivio di come era lo stabilimento degli Ex Macelli Pubblici realizzati nei decenni che vanno dal 1930 al 1970.

mostra aperta dal giorno giovedì 16 luglio 2015 a Venerdì 17 luglio 2015  /  Orario: 16:00 – 24:00

 

 Info : http://www.tuscanartindustry.com

 

 

 

 

 

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Nub project space@ sc17

24 APRILE 2014
26/27 APRILE 2014
BECOMING SOUND -
LE CATTEDRALI TRA VISIBILE E INVISIBILE-
PIETRO RIPARBELLI E ALESSIO BALLERINI

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Nub project space@ sc17

24 APRILE 2014
LUMINANCE RATIO

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Nub project space@ sc17

8 APRILE 2014
NO PATENT PENDING #9

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Nub project space@ sc17

16 Gennaio 2014
SAFFRONKEIRA / MARIO MASSA
CAUSE AND EFFECT

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Nub project space @ sc17

22 Dicembre 2013
Mirco Magani | Federico Nitti

Nell’estate del 2013 Mirco Magnani e Federico Nitti si incontrano a Berlino.
Dallo scambio delle loro idee in considerazione alla ricerca elettroacustica, ne nasce una collaborazione basata su una visione parallela dell’improvvisazione, in pratica dell’unicità del momento.
La spontaneità del loro immaginario crea atmosfere dilatate nel tempo e nello spazio, grazie all’utilizzo di macchine analogiche e digitali e alla loro capacità a plasmare forme sonore, una varietà di situazioni e sensazioni si alternano e si rigenerano in un crescendo emozionale.

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Nub project space @ sc17

26 Novembre 2013
Alessandro Bosetti

MASK MIRROR

A partire dal 2008 Alessandro Bosetti ha sviluppato uno strumento e software che ha chiamato MaskMirror (Maschera-Specchio).
Durante delle performances dal vivo MaskMirror riorganizza il linguaggio parlato perseguendo contemporaneamente musicalità e narratività quali due volti dello stesso fenomeno. La macchina, che ricorda i primi e impacciati calcolatori barocchi di Gottfried Leibniz e Blaise Pascal, non segue principi matematici ma tende piuttosto a scardinare il fluire della lingua e i suoi significati rimontandoli in sequenze casuali che organizza a partire da blocchi di dimensioni diverse. Da singoli fonemi e minuscoli suoni vocali si arriva fino a unità lessicali e frammenti di prosodici.
Bosetti mescola la propria voce con la voce campionata dalla macchina in una forma di ventriloquismo elettronico.

Studio Corte 17 e Nub Project Space presentano:

14 Novembre 2013
Emanuele Becheri /Cointreau

IMPRESSION

(Studio per The Grandmother)
Grunewald ElectricBass

Limberty Cornetta e congeneri/FlautoDolce

Bart Guzheng/Rumors

Puli ElectricGuitar

Vic Percussion

EB Sax

Impressions nasce attraverso una compagine eterogenea di d’interpreti che per vari motivi si sono avvicinati ad un modo diverso di affrontare – senza nessun paracadute- un cine-concerto, ma decisamente (ci siamo) scelti in quanto addicted dell’immagine cinema e non primariamente per il modo singolare di utilizzare il suono.
Da questo comune sentire verso il cinema come spartito visivo si è chiarita l’idea di impressionare live films, documentari, animazioni, etc etc…scelti da terzi, spartiti visivi che restano sconosciuti fino al momento dell’interpretazione… consegnando definitivamente ad un gesto senza rinvii l’immagine sonora sul gesto fotogrammatico. EB/Cointreau
Emanuele Becheri
sta fra Vaiano e Carmignanello. Alcuni anni fà è ritornato a vivere con i genitori nella casa dov’era nato. Dal 2004 ha mostrato in Musei ed Istituzioni le sfaccettature di un lavoro instabile ed eteroclito. Nel 2012 ha iniziato un nuovo percorso insieme ai suoi amici di sempre complicando, anche insieme ad altre persone, un discorso sonoro sulle immagini che chiama Impressions.

2013

IMPRESSION 29.09.2013, Emanuele Becheri/Cointreau ,Magazzini Prensili, Feltre.
Lo Spazio Inventato, La Spezia, Scalinate 2013, Curated by Pietro Malaspina and Maddalena Fossombroni. (sound-performance with Matteo Bennici )
IMPRESSION 10.06.2013 ,Emanuele Becheri & Marco Bernacchia (a.k.a.’Above the Tree’,and Edoardo Grisogani) ,Accademia di Belle Arti di Urbino, Urbino, Italy
49a Pesaro Film Festival. Fuori Norma, la via Sperimentale del Cinema Italiano. Pesaro, Italy. Curated by Adriano Aprà
IMPRESSION 04.05.2013, Emanuele Becheri/Cointreau, Castello di Fosdinovo (Massa-Carrara)
Fine della Specie/End of Species,a cura di ZAPRUDERfilmmakersgroup, Cinema Lumière, CINETECA di Bologna, Italy

 

 

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In occasione di CONTEMPORANEA FESTIVAL

Studio Corte 17 e Nub Project Space presentano:

11 Ottobre 2013

Rinus van Alebeek

Rinus van Alebeek è uno scrittore olandese che usa le sue registrazioni ambientali su nastro per narrare una storia. Durante gli anni novanta ha pubblicato due libri (con lo pseudonimo di Philip Markus) nel suo paese natale. Il primo romanzo (De Weg naar Oude Dio) ha vinto il prestigioso Geert Jan Lubberhuizen Prijs, un premio annuale per il miglior primo romanzo.

Nel 2000, un incontro casuale con la musica elettronica e d’avanguardia al festival Lem di Barcellona, ed una introduzione alla cultura delle musicassette ha aperto una nuova strada al suo percorso artistico.

 

 

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Studio Corte 17 è situato in via genova a Prato………. questa zona della città per una strana alchimia ha iniziato ad attrarre persone molto diverse tra loro………… infatti gli emigrati del sud-est asiatico si contaminano con una nuova comunità di artisti, architetti e musicisti…………… sono stati aperti nuovi studi di design, insieme a gallerie d’arte……………………………………

SC17 dal 2008 svolge un’attività culturale nella città, promovendo eventi in collaborazione con altri spazi indipendenti.
Si propone come momento di scambio e contaminazione tra artisti.

Dal 2010 fa parte di ZONA VIA GENOVA che comprende anche:
Tribeca Factory
Magazzino 1b
Vault
Interno 8
Studio MDT

Un progetto che unisce spazi espositivi e studi d’artista presenti sul territorio pratese.

L’obiettivo è quello di unire sinergicamente i vari spazi.

Punto di partenza ed elemento comune, è la collocazione di questi spazi in ambienti limitrofi, concentrati tra Via Genova e Via Marsala, con l’obiettivo di rivalutare aree ex industriali.

Lo Studio oltre ad ospitare progetti artistici, mette a disposizione il suo interno e un insieme di oggetti per servizi fotografici, set cinematografici e presentazioni

 

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RELAZIONI CONTEMPORANEE 2014
Corte di Via Genova

26 Settembre 2014

Per il quarto anno la Corte di via Genova, in occasione del Contemporanea Festival apre i suoi spazi creando collaborazioni e scambi artistici.

Programma

h.18:30 – Studio Corte 17 e Gruppo Cultura dell’ Ordine degli Architetti di Prato presentano: Relazioni Contemporanee – Intellectual Spaces – Lo spazio ripensato, un momento di riflessione condiviso dal respiro nuovo e partecipativo, dialogo aperto con il pubblico.

h.20:00 – Studio Corte 17
On touche avec les yeux / toccare con gli occhi, condivisione di studio temporanea tra Chiara Bettazzi e Emma Grosbois.

h.20:00 – Interno 8
Polymorphosis a cura di Alessandro Gallicchio con Eva Sauer e Fosca|MariaCaterinaFrani.

h.21:30 Live performance di Fosca|Maria Caterina Frani: Pitonelìe – Laboratorio d’indagine su altri discorsi.

h.22:00 – Interno 8 in collaborazione con Magazzino 1b
Zoom out Live performance con Riccardo Onori, chitarra aumentata – Tommaso Rosati, live electronics – Giacomo Calistri, live video
h.23:00 – Corte Via Genova Black Monk Djset

Durante la serata Interno 8 ospita il Progetto fotopoetico di Tommaso Meozzi – Francesco Secci e in corte Il ponte autoportante cinese di Leonardo Da Vinci.

 

RELAZIONI CONTEMPORANEE – INTELLECTUAL SPACES
Lo spazio ripensato

SC17 // ore 18:30
All’interno di Relazioni Contemporanee, Studio Corte 17 e Ordine degli Architetti di Prato propongono un momento di riflessione condiviso dal respiro nuovo e partecipativo. Artisti, curatori, architetti, cittadini, operatori didattici sono invitati ad interagire in un dialogo aperto.

L’idea della tavola rotonda nasce da un dialogo all’interno dello Studio Corte 17, con la curatrice Stefania Rinaldi e il Gruppo Cultura dell’Ordine degli Architetti di Prato. La riflessione è incentrata sul rapporto tra la città nella sua specifica attenzione agli spazi industriali, il territorio e l’arte contemporanea, anch’ essa in continuo mutamento e sempre più interessata ad uscire dai luoghi preposti e invadere lo spazio pubblico. In particolare l’arte diventa partecipativa rispetto al dibattito sociale e la Pubblic Art che negli anni ‘70 vedeva l’ambiente urbano come sfondo utilizza ora il luogo pubblico come oggetto dell’opera d’arte, cercandone spesso una lettura alternativa per il fruitore, grazie alla creazione di relazioni, ambienti e opportunità di partecipazione attiva. In particolare attraverso i racconti di alcune persone in settori diversi che con passione hanno indagato più a fondo queste tematiche parleremo delle possibilità che questo rapporto arte/spazio “silente”/città sta facendo nascere in questi ultimi anni.

Gli interventi previsti sono di Vaia Balekis, Vittoria Ciolini, Federica Forti, Giuseppe Guanci, Roberto Melosi. Media Stefania Rinaldi.

 

 

ON TOUCHE AVEC LES YEUX

toccare con gli occhi
SC17 // ore 20:00
La “Condivisione temporanea di studio ” tra le artiste Chiara Bettazzi ed Emma Grosbois nasce come progetto all’interno di Studio Corte 17. Questa collaborazione ha origine dall’uso della fotografia come ricerca di memoria, l’una racchiusa all’interno di un mezzo che impressiona una pellicola e fissa un momento preciso in un altrettanto preciso istante, l’altra come esperienza visiva diretta di un’immagine mediata da un mezzo inconsueto nel contemporaneo quale la camera ottica. L’incontro manifesta la volontà di trovare all’interno di due ricerche personali e dalla direzione ben delineata punti in comune, utilizzando come mezzo di scambio il confronto cercato con una fitta corrispondenza seguita da una condivisione fisica dello spazio. Obiettivo finale è la creazione di un lavoro comune o la presa di posizione in differenti lavori accomunati da analoghe riflessioni.

 

 

 

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 21 Novembre 2013

SC17 ospita MONASH UNIVERSITY // DAVID ROSETZKY

David Rosetzky, artista visivo australiano selezionato per il programma di residenza artistica Visual Residency 2013 presso il Monash University Prato Centre e in collaborazione con MADA (Monash Art Design and Architecture) cerca comparse per il suo video progetto il 21 Novembre 2013. David Rosetzky sta lavorando con i performer Sabrina Mazzuoli, Michele Degirolamo, Giuseppe Insalaco la musicista Samantha Bertoldi e il Direttore della fotografia Dario di Mella alla creazione di un video che sarà poi terminato in Australia e che diffuso poi attraverso canali artistici internazionali. Si ricercano uomini e donne di qualsiasi età e nazionalità per creare il pubblico che assisterà alla performance di danza contemporanea che si svolgerà presso STUDIO CORTE 17. Il pubblico sarà incluso nel video.

 

 

 

 

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VIA GENOVA
In/contemporanea 2013
CONTEMPORANEA FESTIVAL 2013
www.contemporaneafestival.it

Per il terzo anno la realtà di “Via Genova” rinnova la collaborazione con il contemporanea festival, aprendo i propri spazi nel giorno Venerdi 11 Ottobre. All’interno del programma si svolgeranno performance, video, installazioni, musica e mostre.

MAGAZZINO 1B
INTERNO 8
VAULT
STUDIO CORTE 17 – NUB PROJECT SPACE
EX GUARDUCCI

con la collaborazione di
ALESSANDRO GALLICCHIO

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PAOLA ANGELINI
LORENZO BANCI
CHIARA BETTAZZI
LORENZO CIANCHI
DANIELA DE LORENZO
RAFFAELE DI VAIA
RONALDO FIESOLI
ALEXANDRE GERARD
LEK M.GJELOSHI
ZOE’ GRUNI
JACOPO JENNA e RAMONA CAIA
KINKALERI
JEREMY LAFFON
FRANCO MENICAGLI e NORTICANTA
PAOLO MEONI
RACHEL MORELLET
CRISTIANA PALANDRI
FRANCESCO SECCI
RINUS VAN ALEBEEKSUNG

SUNG-A YOON

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PROGRAMMA IN/CONTEMPORANEA VIA GENOVA 

H 19.00 MAGAZZINO 1B

LORENZO BANCI
Scene !
Mostra/exhibition

La mostra si compone di bozzetti, disegni, foto, appunti e modellini che documentano l’attività dell’artista nel campo della scenografia.

 

H 19.00 SPAZIO VAULT

PAOLA ANGELINI
A guardare il cielo si diventa cielo
a cura di Sara Vannacci – Francesco Funghi
mostra/exhibition

La tela diviene uno spazio in cui procedendo per stratificazioni d’immagini, si rendono evidenti le falle e le possibilità di ricerca, ogni nuovo dipinto rimane aperto per il successivo.
“A guardare il cielo si diventa cielo” è l’accumulo di immagini e di studi che mirano ad esternare una ricerca sul linguaggio. l’artista espone infatti un processo senza conclusione alcuna; la sostanza e la materia della pittura e la sua irriducibilità ad un’unica chiave di lettura.

 

 

 

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H 19.00 EX GUARDUCCI

LEK M. GJELOSHI
Kreuz-ung der vogel, 2013
site-specific/site specific

Il site-specific, frammentato nello spazio, è composto da elementi che a loro volta sono misure o segnali di attacco verso qualcosa; i dissuasori per volatili: strutture che vanno, per natura funzionale, a favore della dissuasione e della dispersione, sospendendo così presenza e con-tatto.

 

DANIELA DE LORENZO
D’altro canto, 2008
video loop, dvd sonoro/video installation

D’altro canto è una visione.

Le inquadrature si susseguono in una lenta dissolvenza, mantenendo a volte tracce di un precedente fotogramma su quello successivo, provocando così una falsa metamorfosi e sfigurando il volto. L’immagine fissa trema e l’immagine in movimento si sospende, lo sguardo si mostra spossessato nel va e vieni di una coincidenza impossibile.

 

CHIARA BETTAZZI
Collection 2011>2013
Installazione./Installation

La serie di stampe fotografiche che danno vita a « Collection » e che diviene qui opera autonoma, nasce come studio preparatorio del video « Medical ». L’installazione mostra un corpus di immagini d’archivio, scattate intorno alla ricerca di oggettistica medica collezionata in studio.

 

EX GUARDUCCI/GARDEN

FRANCESCO SECCI
“Human connections : piece#1, piece#2, piece#3″, 2013
mostra/exhibition

Un lavoro fotografico in bianco e nero, che riflette sulle potenzialità della performance come soggetto. Qui l’obbiettivo diviene occhio analitico ed esalta l’azione erigendo il corpo a oggetto metamorfico. La fotografia diviene così traccia di un vissuto artistico che ha come intento principale l’interazione tra l’io e l’altro, tra l’io e il mondo.

 

 

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CORTE VIA GENOVA

RONALDO FIESOLI
Asylia , 2010
installazione/installation

[…]soggetti privilegiati, anzi quasi unici, sono state le baracche dove i contadini sopravvissuti ricoverano gli attrezzi, o quelle dove gli operai dell’edilizia appoggiano il materiale. Isolandole dal contesto, quelle povere baracchette gli davano l’impressione di riscattarsi, ritrovando forme antiche, quasi di cappelle e tempietti […] tenendo in mente come modelli le chiesette della pittura toscana del Tre-Quattrocento: […]
Da, W.Siti.

 

 

 

 

H 20:00 CORTE VIA GENOVA

AZIONE/INTERAZIONE Rassegna video/video review

 

JACOPO JENNA e RAMONA CAIA
Camera coreografica , 2012

Una danzatrice e una videocamera. Il corpo spezza la stasi aprendosi nello
spazio in diversi round. Lo sguardo sta, in equilibrio precario: il corpo è
fermo, lo sguardo è fermo – il movimento si dispiega, lo sguardo si rompe e
precipita. Il corpo obbedisce a una dialettica disorganica tra attrito e
cesure, con un senso pneumatico della durata.
RAFFAELE DI VAIA
La caccia, 2008

Una caccia, una rincorsa, una fuga infinita da o verso se stessi dove i ruoli di preda e predatore diventano indistinguibili.

 

ZOE GRUNI
Metacorpo, 2009

Metacorpo è un rito silenzioso, una riflessione sull’identità, la memoria, la paura.
La parola metacorpo allude ad un andare oltre il corpo, oltre l’intero e la riconoscibilità della figura, oltre le coordinate spaziali consuete e la legge gravitazionale.

 

CRISTIANA PALANDRI
Near Earth, 2010

In “Near earth”, ho cercato di indagare le possibilità di trasformare una scultura in un vero e proprio environment, grazie ad un’azione che si é sviluppata con la sottrazione della sua stessa visibilità.

 

H 22.00 INTERNO 8

FRANCO MENICAGLI e NORTICANTA
Babele, 2013

Il lavoro, ispirato da “La biblioteca di Babele”, di Jorge Luis Borges e accompagnata dal sonoro live dei Norticanta, si svolge in un percorso di decostruzione e ricostruzione, in un ciclo eterno mai finito e definito, un eterno ritorno di certezze o al contrario di dubbi e sospensioni. Performance realizzata con la collaborazione della Galleria Die Mauer di Prato.

 

 

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PAOLO MEONI

Untitled , 2011

L’inquadratura mostra un adolescente stagliato contro il cielo che produce un azione spettrale scandita da movimenti apparentemente senza scopo ma che producono una tensione simile alla danza di un burattino. Il video, sebbene testimoni un accadimento reale conosciuto da tutti, mostra, attraverso una nuova prospettiva, quello che c’è d’insolito fra le pieghe del reale.

 

KINKALERI
Un urlo nel lago
Nyon, Svizzera, Agosto 2005

Un urlo nel Lago è il documento di una installazione sonora realizzata da Kinkaleri in Svizzera a Nyon, ridente cittadina affacciata direttamente sul lago di Lemann.
Precedentemente furono raccolti urli dagli abitanti e dai turisti della città; e successivamente nei giorni a seguire, questi furono editati e diffusi dalle finestre del castello sul lago. In un attimo svelarono le incrinature nevrotiche di un paese che nel dichiararsi pacifista, celava solo apparentemente le sue contraddizioni.

ALEXANDRE GERARD
Autoportraits au film d’angoisse, 2008

In questo video, ho filmato me stesso mentre guardavo tre film asiatici horror per poter generare più volte spontaneamente un sussulto di spavento, al quale sono naturalmente predisposto. I filmati in cui mi si vede sussultare sono stati montati in sequenza, e ogni sussulto viene accompagnato dal suono del film corrispondente.

Marche en trompe l’œil, 2012

Un trompe l’oeil dipinto rappresenta l’ultimo scalino di una scala sul pavimento della galleria Ygrec, durante la mostra “Da un fallimento all’altro senza perdere l’entusiasmo”
“Grazie a Nicolas Elhyani”

 

JEREMY LAFFON
Bilan de compétences, 2007

Come se fosse il culmine di un insegnamento rigoroso, il video presentato « Bilancio di competenze » è una dimostrazione progressiva delle capacità dell’artista di domare il “grave”, di essere “padrone di gravità.”

SUNG-A YOON
La pianiste, 2011

Una pianista, vestita con un abito da sera, suona il pianoforte nella hall di un albergo a cinque stelle nella città di Seoul. Nonostante lei sia illuminata come se fosse su un palcoscenico, nessuno sembra prestarle attenzione: la pianista sembra incredibilmente sola in mezzo a un andirivieni di persone.

 

RACHEL MORELLET

Wedding performance, 2010

Il lavoro “Wedding performance” si concentra sul concetto di coppia come un luogo in cui le relazioni possono trovare la strada migliore per alienarsi. Una coppia di giovani sposi indossando tipici abiti da nozze – ma che sono stati fabbricati con materiali Aplix ® (alias velcro)- celebrano la loro unione in mezzo agli spettatori…

 

 

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H 21.00 CORTE VIA GENOVA

LORENZO CIANCHI
Walless- P.S , 2013
performance di Simona Rossi e con Alessandra Piombini
disegno luci Lorenzo Marini
produzione Macelli No Theatre

Giusto o non giusto, le frasi di circostanza servono ad affrontare la realtà e ci permettono una via di uscita comoda anche se non sempre troppo elegante. Apparteniamo più del dovuto a quello che ci circonda, per questo sfuggire è un’azione necessaria sulla quale allenarsi. Non è un gioco a ribasso, neanche una roulette è il semplice e sano gusto di negarsi alla vista.

H 23.00 SC17 / NUB PROJECT SPACE

RINUS VAN ALEBEEK
Performance live

Per il mio live uso cassette con varie mie registrazioni, alcune rare cassette di musica californiana degli anni tra il ’70 e il ’90 e un paio di cassette commerciali: il tutto diventa una cattedrale del suono, un inno per disgraziati, una poesia post-radiofonica che può servire anche come un requiem per la radio stessa…

 

ALESSANDRO GALLICCHIO
Abstract

Il testo si interroga sull’importanza dell’esperienza e della sua traduzione artistica. Un intervento nel quale l’analisi lascia spazio alla libera riflessione e si concentra sul concetto di vaporizzazione dell’arte, dove solo gli estremi possono esistere, nel tentativo di turbare le forme sociali.

 

 

 

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 29 Maggio 2013

NUB Project Space presenta in collaborazione con Interno 8 e Studio Corte 17

Aural Tools #2 – Freie Aerophone ATTILA FARAVELLI (I) / MATIJA SCHELLANDER (A)

Il sound artist Attila Faravelli e il contrabbassita Matija Schellander presentano il dispositivo Freie Aerophone. Nella classificazione Hornbostel-Sachs gli aerofoni liberi (freie aerophone nel testo originale tedesco) sono strumenti in cui l”aria in vibrazione non e” contenuta all”interno dello strumento, ad esempio le sirene o il rombo.   Il rombo e” uno strumento rituale antico e un dispositivo per comunicare a grandi distanze. Ne sono stati rinvenuti del periodo paleolitico (17000 a.c.) in Ukraina e di periodi storici successivi in Europa, Asia, il sub-continente Indiano, Africa, Americhe e Australia. La ragione di un cosi” ampio utilizzo deriva forse dalla capacita” unica, da parte di uno strumento di piccole dimensioni, semplice da usare e portatile, di generare suoni a frequenze molto profonde. Aural Tools, fondata e curata da Attila Faravelli, e” una serie di multipli il cui intento e” documentare il lavoro di musicisti selezionati indagando processi specifici di produzione sonora (materiali e concettuali). Le edizioni consistono in una serie di oggetti e dispositivi acustici che relazionano suono e spazio, corpo e orecchie in maniera diversa rispetto ai dischi. Freie aerophone e” basato sulle composizioni per contrabbasso solo di Schellander “the drill” e “matija schellander”, brani che utilizzano suoni indistinti a frequenze molto basse, tali da mettere in risonanza lo spazio dell’esecuzione, oltre ad una particolare proiezione sonora ottenuta attraverso movimenti circolari del musicista con lo strumento.

 

 

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22 Settembre 2012

- CONTEMPORANEA FESTIVAL -

(NOTTE CONTEMPORANEA VIA GENOVA) Il Costruttore di Orecchi di Marco Lampis

 

La serie di lavori dal titolo Il Costruttore di Orecchi è un tentativo di mettere in relazione la percezione del nostro corpo con gli oggetti, lo spazio e l’architettura. Indagando l’oggetto come elemento sonoro, mi concentro su di esso come ombra del nostro corpo* creando connessioni fra ciò che accade dietro i nostri orecchi, ovvero ciò che noi non possiamo vedere con gli occhi ma che possiamo percepire attraverso la consapevolezza del nostro corpo, con ciò che fisicamente accade all’interno dei nostri orecchi, ovvero come percepiamo fisicamente il suono. La sfida consiste nel concepire installazioni sonore senza l’ausilio del suono ma semplicemente organizzandole spazialmente in modo da poter rendere sensibile una loro vibrazione interna.

 

 

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Per Contemporanea #12 nello spazio di Chiara Bettazzi Studio Corte 17 presento una nuova modalità d’intervento legata a questa serie. Partendo dall’idea iniziale di suonare ispirato solo dagli aggettivi utilizzati per descrivere la musica su una qualsiasi recensione di un qualsiasi album, ho optato per la scrittura di un testo usando cut-up di frasi estrapolate da riviste musicali contemporanee, eliminando qualsiasi riferimento allo stile musicale, agli strumenti usati ed al musicista, dunque ragionando sia sull’impossibilità di definire l’esperienza musicale sia sull’utilizzo continuo di aggettivi che rimandano ad altri aggettivi e così via senza riuscire a darne una definizione definitiva . Attraverso questa traccia scritta che funziona da meta-spartito verranno quindi eseguite delle azioni che confluiranno coralmente nella formalizzazione di un oggetto finale, sintesi sculturea e allusiva di tutto il processo.”

* “- Pensé que podía ser el lecho del habitante, cuya monstruosa anatomía se revelaba así, oblicuamente, como la de un animal o un dios, por su sombra. -” “Pensai che potesse essere il letto dell’abitante, la cui mostruosa anatomia si rivelava così, in modo obliquo, come quella di un animale o di un dio, attraverso la sua ombra” Jorge Luis Borges, There are more Things, El libro de arena (1975)

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31 Maggio 2012 s y n c S I D E | 0 0 1

Sync, piattaforma per artisti visivi e sonori, in collaborazione con Studio Corte 17 presenta syncSIDE 001.

Un esplorazione visivo/sonora proposta da tre artisti in un unico appuntamento.

GEA BROWN in collaborazione con Robet Paine presenta Nothing else is Raw

CLIZIA presenta il live dell’EP Kombinat

SCHNITT presenta una live suite di musiche originariamente site-specific

| Nothing else is RAW | GEA BROWN | live mix set | ROBERT PAINE | photo + video Dalla collaborazione con un artista di origine inglese, che vive e lavora da anni a Firenze, nasce un lavoro a quattro mani, che diventa anche un gioco di mascheramenti e doppia identità.

Nel prestare all’opera di sonorizzazione diversi video ancora non montati né post-prodotti in alcun modo (da girati in HD a registrazioni fatte con iPhone), viene mostrato quel primo stato “raw” del lavoro artistico che solitamente rimane inaccessibile. Se in tutto il lavoro dell’artista, che comprende video, fotografia, interventi performativi e progetti site-specific, la realtà viene colta nei suoi aspetti conflittuali, incongrui e poetici ad un tempo, la visione di oltre un’ora di materiale video così eterogeneo, raggruppato con il solo criterio di essere raw, restituisce uno sguardo sul reale ancora più straniante nel montaggio random realizzato per l’evento, accompagnato da un discorso musicale che ne segue passo passo gli sviluppi. La figura di Robert Paine, dietro cui si celano tracce della storia personale dell’artista, sottolinea la singolarità di un’operazione di questo tipo, in fieri per certi versi, come pure la propensione al viaggio che sostanzia tutto il lavoro artistico.

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| CLIZIA | Kombinat live + visuals

Clizia aka Andrea De Witt presenta Kombinat live, live set dell’omonimo EP d’esordio pubblicato da sync. Lontano da facili soluzioni estetizzanti e da stucchevoli perfezionismi, Clizia predilige un suono emotivo, imperfetto, caratterizzato da note di piano che appaiono e scompaiono dallo spazio percettivo. Un lavoro segnato da sentimenti forti, lenti chiaroscuri, flussi e ripetizioni rivelano nell’arco dei 50 minuti del live set l’attitudine di Clizia verso l’essenza. Onde sonore fluiscono in un mosaico che avvolge l’immaginazione, astrazioni elettroniche si combinano con cicliche strutture ritmiche, particelle di suono vagano al confine tra la nostalgia e il sogno di un mondo (quello dei Kombinat ) che ha oltrepassato l’epilogo.

 

 

 

| SCHNITT | live set

 

Schnitt propone sotto forma di live set una selezione delle musiche recentemente composte per sonorizzazioni d’ambiente, esposizioni ed installazionio. Un percorso sonoro eseguito dal vivo come unica suite, il suono di matrice elettronica prende forma su strutture che Amelie Duchow e Marco Monfardini definiscono sul momento. Sei monitor a fosfori verdi visualizzano il suono in tempo reale.

 

16 Marzo 2012

Alpin Folks Alpi Occidentali I

 Monte Thabor dj/visual live set

Alpi Occidentali I-IV è una serie di dj set in cui le sonorità della musica drone e techno si fondono per raccontare quattro scalate alpine, ricreando l’ambiente sonoro emotivo della salita verso la vetta, il raggiungimento del culmine e una possibile discesa. Un’esperienza della montagna in cui convivono visioni estatiche, inquietudine, tensione, paura, eccitazione. Dalla collaborazione tra il duo musicale Alpin Folks e il visual artist moka_project nasce una performance in cui lo svolgersi del discorso musicale si accompagna alla visione del paesaggio alpino, attraverso la rielaborazione live di filmati risalenti agli anni’60, originariamente in formato Super 8, provenienti da una collezione privata (sync archive).

 

 

 

 

23 Settembre 2011

CONTEMPORANEA FESTIVAL

(NOTTE CONTEMPORANEA VIA GENOVA)

CHEZ MOI LA NUIT

Video: Emanuele Becheri

Musiche: Massimo Carrozzo

*Emanuele Becheri e Massimo Carrozzo hanno iniziato la prima collaborazione nel 2006, per un progetto sonoro chiamato Relaise : registrazione interna di una carta in atto di dispiegamento. Questo lavoro, matrice, esposto già in varie occasioni, è stato successivamente rielaborato da MC . Partendo dalle premesse dei suoni della matrice originale il nuovo lavoro Calque è approdato ad una nuova partitura sonora mostrando l’interiorità dell’interno dei suoni di partenza. *Negli spazi dello STUDIO CORTE 17 di Chiara Bettazzi, in occasione di Contemporanea Festival, i due artisti presenteranno un lavoro in progress legato ad una serie di video prodotti nel 2011 da Emanuele Becheri dal titolo Chez moi la nuit. I video, che trattengono un respiro e un suono legato all’immagine in presa diretta sono stati rielaborati da Massimo Carrozzo tenendo conto di questa matrice originale senza pur tuttavia aderirvi sic et simpliciter. *Segue nella stessa serata un lavoro inedito Premiere Divertissement prodotto dallo Studio EB-Grunewald. (Il materiale filmico in super8 è di proprietà di Chiara Bettazzi)

 

 

 

 

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6 Aprile 2011 VAULT PRESENTA Beyond the liminal experience a cura di Francesco Scasciamacchia Izabela Chamczyk, Gabriele De Santis, Daniela Di Donato, Alex Mirutziu PERFORMANCE “Action is guilt/method to Rourke” ospitata da STUDIO CORTE 17 .

 

 

 

 

 

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13 Novembre 2010 - LAWN ON MARS

Mars (Milan Artist Run Space) e Spaziorazmataz, in collaborazione con gli spazi aderenti al circuito ZONA VIA GENOVA di Prato, presentano LAWN ON MARS, progetto espositivo articolato in una mostra collettiva, due mostre personali e una lecture/performativa. Nata da un’idea di Lorenza Boisi, Mars è una realtà ormai affermata, interamente gestita da artisti. Aperta entità progettuale, Mars è luogo di confronto fra un gruppo variegato ed eterogeneo di personalità professionali nel settore delle arti visive. Studio corte 17 presenterà un progetto speciale di Antonio Barletta, la cui ricerca si sviluppa a partire da un confronto con la cultura underground dagli anni Cinquanta ad oggi e con la “visual culture” estesa a tutti i piani creativi, dalla musica all’estremismo da night club di Leigh Bowery, al radical design, alla psichedelia, fino al trash di John Waters.

Gli spazi espositivi Vault e Magazzino 1b presenteranno “Cultivation of Neglected Tropical Fruits with Promise”, mostra collettiva che riunisce: Alessandro Biggio, Lorenza Boisi, Chiara Camoni, Gaia Carboni, Manuele Cerutti, Sabine Delafon, Giovanni De Francesco, Paolo Gonzato, Ivan Malerba, Concetta Modica, Laura Santamaria, Dacia Manto, Luca Trevisani. Frutto di una riflessione avviata in occasione di una conferenza tenuta da alcuni degli artisti invitati ad INTRELUDIUM/MiArt, la mostra emancipa la complessa dicotomia Arte e Natura.

Sempre sabato 13 novembre, alle ore 18:00, presso Interno 8, si terrà la lecture/performativa “Horticultural Lecture with Garden”.

Studio MDT ospiterà una mostra personale di Laura Pugno dal titolo “Ci sono raramente degli spazi interni”. L’artista porta avanti una ricerca pittorica sulla natura e sul paesaggio attraverso una sintesi visiva condizionata dall’esperienza personale.

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22 Giugno 2010

ZONA VIA GENOVA

SC17 PRESENTA:

Home sapiens magazine Ecce Home Un ambiente domestico che crea relazione. Due persone che non si conoscono. Una conversazione su cosa fa casa. Il secondo numero di HomeSapiens magazine parte con la tua Dentropia. HomeSapiens magazine è un progetto editoriale indipendente, uno sguardo più intimo sul proprio spazio domestico. Non una rivista di design o arredamento, ma una serie di monografie sviluppate sul tema dell’abitare contemporaneo, con un taglio sull’esperienza personale di chi fa dell’ambiente domestico un’estensione della propria soggettività. HomeSapiens magazine nasce dal cambiamento del concetto di spazio abitativo: dalla casa oggetto, contenitore di cose e persone (Home Capiens), alla casa soggetto, un’entità relazionale dotata di intelligenza sensibile (Home Sapiens).

Dentropie:

HomeSapiens magazine è costruito su un format originale di intervista, le Dentropie: un metodo d’indagine diretta svolta all’interno della casa dell’intervistato. Ogni Dentropia ha l’obiettivo di cogliere il racconto domestico personale di ognuno, per restituirlo su carta al lettore attraverso immagini, foto e testi, in forma di storia. Le Dentropie sono strettamente legate allo scenario chiave di ogni numero, e costituiscono la fonte principale per l’elaborazione sia dei servizi che delle rubriche e degli extra realizzati sotto il progetto HomeSapiens.

lo stesso giorno, per ZONA VIA GENOVA: INTERNO8 → jacopo jenna: in/visible a cura di Matteo Innocenti STUDIO MDT → J’aiperdu l’habitude del’imaginer, testo critico di Irene Balzani MAGAZZINO 1b → Michael Höpfner – Antonio RovaldiShorakkopoch, a cura di Davide Ferri VAULT → “…” François Morellet, Rachel Morellet/Julien Lavigne, Florent Morellet

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Eventi passati:

- 2 Marzo 2008 RELIVED

- 29 Maggio 2008 BREAKIMAGINE

- 2 Luglio 2009 BRICK BOX

- 10-11 Ottobre 2009 CORTE GENOVA

- 03 Ottobre 2009 GIORNATA DEL CONTEMPORANEO

(intervento sonoro e video installazione di Selfish)

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XXV.XII. xxv-xii.tumblr.com

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Studio Corte 17 è una realtà indipendente e sperimentale nata da un progetto di Chiara Bettazzi. Lo studio si occupa di progettare allestimenti e scenografie d’interni per vetrine e case private, collaborando altresì con importanti marchi della Moda internazionale. Negli anni, l’interesse per l’archeologia industriale si e’ delineata nella precisa scelta di rivalutare la Corte di via Genova, importante ex-complesso industriale pratese, sede oggi di diverse realtà creative che nel tempo hanno dato vita a molteplici eventi culturali, non solo, lo Studio Corte 17 è stato sede e ha promosso performance, concerti, dj-set dialogando con le più importanti Istituzioni culturali cittadine. “ Il fulcro del mio lavoro e dei miei interventi nasce da una ricerca costante di materiali second hand , attraverso un diverso punto di vista restituisco loro una nuova vita estetica. Questi oggetti che in alcuni casi diventano vere e proprie installazioni oltrepassano la dimensione dell’arredamento d’interni. ”

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COLLABORAZIONI CON BRANDS

SC17 // RED VALENTINO

SC17 // REPLAY

SC17 // LUISA VIA ROMA

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